Edu,l'uomo diventato Gorilla (Domenico della Malva)

23.01.2013 20:35

 

 

A Dubai esiste un grattacielo molto alto, circa 827 metri. Questo grattacielo è stato costruito da poco e si dice che sia il più sicuro e sofisticato al mondo. All’apparenza sembra un grattacielo come tanti altri ma non è così, ha una particolarità: ci sono circa 5000 dipendenti che si occupano di assicurazione e lavorano, in base ai turni, 24 ore su 24.

 Quel giorno, il 12/12/2012, il direttore della compagnia assicurativa, Leonard, aveva dato per la sera, dei compiti ben precisi ai suoi dipendenti: dovevano controllare le entrate e le uscite dell’anno, in quanto erano arrivati quasi alla fine del 2012. La giornata scorreva tranquilla, il tempo era sereno, c’era una bellissima luna piena e tutti erano impegnati nel proprio lavoro. Un dipendente in particolare, Edu, che aveva la funzione di supervisore, si trovava alla sua postazione e lavorava con il suo PC quando all’improvviso scoppiò un temporale. Inizialmente sembrava un banalissimo temporale, qualche tuono, un paio di fulmini ed una pioggia non particolarmente fitta. Edu stava lavorando alla sua postazione tranquillamente e mai  avrebbe immaginato cosa sarebbe accaduto da lì a poco. Il temporale incominciò a farsi sempre più fitto, i tuoni erano sempre più forti, i lampi cadevano sempre più vicini ed erano sempre più rumorosi tanto che i dipendenti incominciarono ad avere paura e ad allarmarsi. Edu era tranquillo, diceva che all’interno del grattacielo tutti erano al sicuro e niente li avrebbe colpiti. Ma niente di tutto ciò  successe. Era da poco passata la mezzanotte,   quando un forte lampo di una potenza mai vista cadde sul grattacielo mandando in tilt tutte le postazioni dei PC,  tutte le apparecchiature elettroniche, gli ascensori si bloccarono e tutto il personale di turno quella notte, incominciò a urlare e a disperarsi. Ma chi ebbe la peggio fu Edu. Sul PC di Edu si scaricò tutta la tensione del fulmine e  fu colpito da una fortissima scarica di elettricità tanto da farlo svenire. Iniziò così su Edu una metamorfosi: iniziarono a crescere dei peli neri e fitti su tutto il suo corpo, gli occhi si trasformarono diventando grandi e rossi, le sue mani e i suoi piedi erano diventati enormi e senza accorgersene la sua forza divenne brutale, era diventato un GORILLA.  Non era più Edu. Si risvegliò e incominciò ad andare in giro per il grattacielo e tutto ciò che si presentava d’avanti, lui lo distruggeva: vetrate, porte, pareti, scrivanie, tutto veniva distrutto e buttato in aria, il caos era totale. Il panico e la paura si diffuse per tutto il grattacielo, le urla di disperazione  si sentivano ovunque, c’era chi scappava, chi piangeva, chi cercava di nascondersi per evitare di incontrare il suo sguardo assassino, ma la furia del gorilla era senza controllo. Purtroppo anche alcuni dipendenti incontrarono la furia del gorilla, alcuni di loro furono sollevati e lanciati per aria, come fossero oggetti, altri colpiti dai suoi attacchi violenti e tra questi,  12   furono colpiti in maniera mortale e a causa di profondi graffi inferti sul collo, morirono. Per tutta la notte continuò il massacro del gorilla, ma spuntata l’alba tutto terminò.

   Edu si ritrovò svenuto sul suo divano di casa, la metamorfosi era terminata, ma lui era sfinito e non ricordava niente di quello che era successo. La mattina presto, la polizia, i vigili del fuoco avevano circondato il grattacielo, tutto intorno era pieno di giornalisti e di televisioni, ma non c’era nessuna traccia del gorilla. Il direttore della compagnia assicurativa suggerisce di controllare tutte le telecamere a circuito chiuso presenti nel grattacielo. Le telecamere rivelarono tutto ciò che era successo. Edu era il gorilla. La polizia si recò a casa di Edu e lo trovarono privo di sensi sul suo divano, tutto sconvolto e affannato. Edu non capiva perché si era ridotto così perché non ricordava nulla. Sconvolto Edu non riusciva a credere a quello che era successo, dopo che la polizia gli aveva fatto vedere i filmati registrati dalle telecamere.