Racconti Horror

Una notte di venerdì 13 (Nico Fraschini)

09.03.2013 11:05
Una notte di venerdì 13  (Nico Fraschini)   Tutto cominciò una sera di venerdì 13 settembre 1993. Pioveva a dirotto, il vento era talmente forte che piegava le cime dei cipressi e i tuoni facevano vibrare i vetri della guardiola. Tutto d'un tratto Gigi sentì degli strani rumori...

Il villaggio stregato (Pasquale Mangini)

25.01.2013 20:06
                                                  

Note di una notte tragica (Alessia Ricciardelli)

24.01.2013 16:56
    Era una sera di fine ottobre a Sydney, quando Eleanor doveva esibirsi nella prestigiosa Opera House.  Entrò con ansia. Sin da bambina sognava di esibirsi qui; disegnava e parlava a tutti di quel luogo così tanto magico. Aveva gli occhi lucidi, mentre ricordava i suoi momenti da...

Panico nel castello di Neuschwanstein

23.01.2013 20:35
  Era estate quando Harry, Percy, Karol ed Anthony decisero di farsi una vacanza nel bel castello di Neuschwanstein. Era un grosso castello,  molto lussuoso, con vetrate che facevano vedere un bellissimo panorama e molto frequentato anche se era stato aperto da poco. Harry, un ragazzo...

Edu,l'uomo diventato Gorilla (Domenico della Malva)

23.01.2013 20:35
    A Dubai esiste un grattacielo molto alto, circa 827 metri. Questo grattacielo è stato costruito da poco e si dice che sia il più sicuro e sofisticato al mondo. All’apparenza sembra un grattacielo come tanti altri ma non è così, ha una particolarità: ci sono circa 5000 dipendenti che...

Vecchi amici (Matteo Troiano)

23.01.2013 20:34
Erano ormai vicine le vacanze di natale,e Janet che non sapeva ancora cosa fare, pensò alla casetta nella foresta, che era di proprietà del suo bis nonno; cosi le venne in mente di fare una vacanza con i suoi vecchi amici in quella casetta. contattò i suoi tre amici di vecchia data Jacopo,Eduard e...

Urla nella notte (Antonella Lapomarda)

23.01.2013 20:34
                 È una giornata qualunque nella grande città di Londra: soliti orari, solite azioni… i marciapiedi erano pieni zeppi di persone con valigette o borse a tracolla, chi guardava l’orologio accelerando il passo, chi parlava al telefono, chi...

L’incubo infinito (Lucia Ruggieri)

23.01.2013 20:33
   Era il 14 gennaio 2002. Pioveva. Jacob entrò gocciolante in  casa e si tolse le scarpe. Salutò gli zii e, senza cenare, andò in camera sua. Prese il libro che stava sul comodino e si butto sul letto, un letto morbido e caldo, ricoperto da un piumone blu. Era stanco e guardava la...

La casa maledetta 11297

23.01.2013 20:32
  La casa maledetta 11297 29 dicembre 1997   Una famiglia entrando in un' agenzia immobiliare , per comperare casa nuova , domandarono per una casa adatta alle loro necessità . Nessuna casa rispondeva alle loro aspettative solo una tenuta inizialmente nascosta dall' agente immobiliare...

L'anima rivendicatrice (Federica Di Vieste)

23.01.2013 20:31
           L'anima rivendicatrice (Federica Di Vieste)   Era una sera come tante altre quando Prince decise di farsi un giro per Berlino insieme al suo amico J.A.. Prince, era un ragazzo di vent'anni,un tipo abbastanza alto, magro e muscoloso....

La tunica nera                    

Will come al solito era in cerca di qualche nuovo fossile da aggiungere alla sua collezione. Quel giorno Edimburgo era coperta dalla neve, Victoria si stava recando a lavoro quando ad un tratto incrociò Will, il suo viso diventò rosso. Aveva sempre avuto una cotta per Will. Lavorare nel parlamento per Victoria era una fortuna poteva permettersi  di comprare oggetti per i suoi riti di magia oscura.

 Erano le 19:00 il turno di lavoro era appena finito , Victoria andava di fretta si era appena ricordata che era venerdì , non notò neanche Cedric che parlava col muro “ povero ragazzo se non avessi fretta gli avrei offerto una cioccolata calda” disse tra se se Victoria. Arrivata a casa  andò subito in camera a cambiarsi. “per mia sfortuna vivevo da sola ma ragionandoci forse era meglio così” penso mentre era concentrata a indossare una lunga tunica nera. Uscì di casa con  una sfera in mano per dirigersi nel bosco che si trovava vicino al castello. Per la prima volta Victoria provò un freddo impressionante dentro di lei anche se non era la prima volta che essa si recava lì. Persa  nei suoi pensieri  ci accorse che qualcosa o qualcuno, gli impediva il passaggio. Alzò gli occhi e si ritrovò davanti una forma oscura e dopo tutto diventò buio. Victoria era consapevole che non avrebbe visto mai più la luce.

 La notizia della morte di Victoria si sparse nel giro di poche ore su tutti i giornali e le tv locali ne parlavano, la gente aveva paura  era il terzo omicidio in una settimana e ognuna delle vittime era stata assassinata per cause sconosciute l’unica cosa che queste tre vittime avevano in comune e che ognuna di loro indossava una tunica nera .

Will era molto preso da questi strani avvenimenti e decise di indagare , dopo tutto Victoria era una persona che conosceva molto bene e apprezzava per il suo lavoro.  Durante la notte Will si svegliò di soprassalto aveva udito delle voci , era una settimana che era accampato in una tenda vicino al bosco, erano tre notti che si svegliava di soprassalto da delle urla che non riusciva a capire da dove provenivano.  Il mattino seguente Will decise di ispezionare la casa di Victoria. Appena entrò nella casa venne trascinato da un forte odore di menta che era sparso per tutta la casa, si trovava in un salotto molto grande, c’era una mensola piena di varie specie di tè alla menta la maggior parte erano state prese a Londra. Inizio a ispezionare la casa arrivò in camera da letto dove trovò una mensola piena di strani oggetto. Questi oggetti insospettirono Will erano veramente strani  ad un certo punto Will udii un rumore molto inquietante che somigliava al verso di un serpente l’istinto fece correre via Will da quella casa e scappo. Per la strada incontrò Cedric era un bambino cieco solo e umile si accontentava della sua fantasia che lo faceva compagnia sempre. Will  chiamo Cedric ,era l’unico bambino che trovava veramente simpatico e intelligente così gli chiese se voleva bere una cioccolata calda con lui e Cedric sorpreso e felice della proposta accettò senza esitare. Parlarono a lungo dei dinosauri e fossili di altri animali estinti ma dopo un po’ si ritrovarono  a parlare delle misteriosi fatti che erano accaduti in un mese ad Edimburgo e si trovarono a parlare di Victoria. Cedric era abbastanza felice di parlare di essa perché oltre a Will lei era l’unica che gli dedicava  del tempo facendolo divertire. Cedric però diceva che in lei c’era una parte triste che nessuno notava ma solamente quelli che erano tristi come lei è per questo che egli notò questo vuoto che aveva dentro e disse che sapeva che Victoria   aveva una strana passione per le arti oscure e questa cosa incuriosì molto Will che capi che quelli strani oggetti che si trovavano nella camera da letto di Victoria erano  manufatti di magia oscura.

Per tre settimane Will cercò il massimo delle informazioni sulla magia oscura fino a  quando trovò uno strano foglio dove vi era scritto che in una zona molto interna del bosco vi erano dei riti di magia oscura ogni venerdì dalla mezzanotte fino al primo raggio di sole che spuntava ,il giorno dopo. Will decise che venerdì sarebbe stato li a osservare senza farsi vedere questi riti di magia per capire precisamente  cosa si fa. Era venerdì  Will si trovava al solito bar per raccontare le sue nuove informazioni a Cedric che lo raccomando di stare attento perché stava andando in luogo dove non si sa se si ritorna vivi. Questo avviso non fece nessun effetto a Will perché era troppo preso dalla curiosità di capire cosa si faceva lì.

Arrivo la mezzanotte e Will si incamminò per il bosco armato di un coltello abbastanza affilato per proteggersi in caso di aggressione, arrivò  in una zona abbastanza fitta del bosco e vide una luce rossa molto lontana da lui e decise di seguire quella luce. Si fermò e si nascose dietro un albero abbastanza grande e ne troppo vicino al fuoco dove vi erano una decina di persone immerse in gigantesche tuniche nere con un cappuccio che impediva di identificare la persona che c’era nascosta dentro .Era un rito molto particolare che Will osservava con molta attenzione non vedeva nulla di strano fino a quando non arrivo un’ uomo alto calvo, occhi grigi ed un viso tanto pallido così tanto che sembrava morto da un bel po’ di tempo. Appena arrivo tutta la gente che c’era li si tolse il cappuccio ed iniziarono un cantare  tutti tranne l’uomo misterioso. Will fu svegliato dalla luce del sole non ricordava molto della serata precedente,dopo ebbe un flashback è si ricordo della serata precedente, non sapeva come era arrivato nel suo accampamento l’ultima cosa che si ricordava di aver fatto era quella di aver partecipato ad un rito e poi tutto diventava buio e si ritrovava lì nel suo accampamento. 

Passò un mese e Will con l’aiuto di Cedric continuò ad indagare. Era buio pesto il 17 febbraio ma nonostante tutto Will uscì per una passeggiata notturna. Ad un certo punto si trovo davanti il misterioso uomo calvo e pallido dei riti magici. “chi sei?” chiese Will l’uomo rispose “ Piacere molto piacere, sono Tom. Tom Riddle per precisione” con aria malvagia.”io sono Will, ma mi scusi ora devo andare a dormire”. “aspetti un’ attimo devo farle qualche domanda poi potrà tornare tranquillamente a casa” Will annui . “ So che un mese fa a spiato me e i miei seguaci? Sbaglio?” “No” rispose secco Will quella conversazione non gli piaceva molto. Ci fu una breve pausa di silenzio ma all’improvviso Will provo un forte dolore al braccio e appena lo alzò vide che sanguinava molto e la parte ferita aveva  la forma di un teschio. Tom sparì senza lasciare traccia. Will guarì ma gli rimase una grossa cicatrice a forma di teschio che ogni venerdì bruciava in maniera incredibile. Cedric andò a trovare Will con una notizia molto importante, Cedric disse che Tom faceva dei riti di magia oscura contro  i membri del parlamento è Victoria faceva parte di quel gruppo perché voleva molto potere.

Mesi dopo di Tom non ci fu nessuna traccia, la cicatrice bruciava ancora, dentro di se Will sapeva che Tom sarebbe tornato e che lui non sarebbe mai più stato al sicuro.

                                                                                                                       Rosa Chiara Vescera

Il saungue rimarginato

 

In un pomeriggio piovoso precisamente il 22 ottobre il signor Rinaldi Simone dopo aver finito di lavorare alla  borsa di Milano si dirige verso la metropolitana, come tutti i giorni compie lo stesso tragitto ed enta nel sottopassaggio della metropolitana ma questa volta qualcuno lo tiene d'occhio.  Questa metropolitana era la più famosa ed era riservata alle persone più ricche . Era chiamata  “metropolitana delle  sette stelle”  . All'esteno era dipinta a strisce color arancio e giallo, all'interno era dipinta di azzurro e i sedili in cui la gente si sedeva era una stoffa molto pregiata e i poggiamo posti sulle scalinate sono tutti d' argento  sempre luminoso. Questa  non era molto affollata. Il pavimento dei vagoni era  rivestito da tappezzeria colo azzurro . I passeggieri attraverso dei displey posti sui sedili leggono tutte le fermate che vengono fatte.                                                                                                   

Simone era un uomo d'affari è vestiva sempre elegantemente con vestiti scuri.Era un uomo che si faceva notare, alto magro e con dei lunghi baffi neri, portava gli occhiali e i capelli tutti pieni di gel. Nel lavoro era un uomo stimato e lavorava alla borsa di Milano, un lavoro impegnativo che li dava tantissime soddisfazzioni.Simone  attento a ripararsi dalla pioggia non si accorsedi quell ombra che lo insegue, quest' ombra si chiamava Drake un barbone come tanti altri che non  destava sospetto.In realtà Drake osservandolo bene aveva un aspetto che incuteva timore.Aveva una grande gobba e portava sempre delle ciabbattine di colore nero in gioventù era stato anche nei carabinieri ma fù mandato via a causa del cattivo comportamento.

Negli ultimi tempi colpitoda una grave depressione perse tutti i suoi averi e fu costretto a vivere in strada. Simone imboccava sicuro la scala mobile che lo portava hai livelli inferiori della metropolitana. Non si capisce perchè Drake aveva scelto Simone come sua vittima ma forse era l'aspetto elegante di Simone ad averlo attratto.Drake aveva partecipato a delle messe nere dove veniva  venerato il diavolo , Drake aveva preso ad esempio il diavolo come suo modo di vivere per questo era disposto a compiere qualsiasi oltraggio verso gli altri. Simone passo la biglietteria e si porta verso i binari il terno era appenapassato e aveva caricato tutte le persone e stranamente nessuno dietro  appresta a prendere il metro solo una figura inqiuentante è dietro di lui è il barbone Drake, il quale la magia nera aveva bloccato tutte le scale mobili.I due uomini guardavano il signor Simone avverti un senso di paura, ma prima che  si renda conto Drake è dietro di lui con una corda al collo lo buttò a terra, gli salta addosso e affonda i suoi denti nel collo del povero Simone il quale lancia un grido di atroce dolore. Drake non molla la presa al collo finchè non gli succhia tutto il sangue , Simone è spacciata, Drake si alza con il viso pieno di sangue e mostra i suoi canini aguzzi, si era trasformato con l'uccisione della sua vittima in quello che voleva cioè in un vampiro.Nasconde quello che era rimasto della vittima, il corpo era quasi prosciugato,e mentre arriva gente l'aspetto di Drake si trasforma, da uno sporco barbone che appare ringiovanito è curato, con un gesto veloce si nasconde dietro una mantella di velluto nero. Nel corso degli anni ques'evento accadeva sempre e dopo molti anni vennero ritrovati  tutti i corpi delle vittime ianche quella di Simone e vennero ritrovati in un vagone chiuso ormai da anni

 

Rosa Ciuffreda