Il Canto dei Gufi

20.04.2012 15:17

Era il 28 luglio 2002 e una ragazza, Giulia, si avviava verso il monastero e salutava la sua mamma. Dopo quattro ore Giulia, non tornava a casa e la madre, preoccupata, corse a cercarla. Giulia aveva  incontrato un sacerdote del monastero per l’incontro della catechesi giovanile; ma allo stesso incontro aveva conosciuto Karib, giovane giardiniere che aveva passato del tempo con la ragazza.

 

Da quel momento di Giulia non si seppe più niente. Giulia era una bella ragazza di vent’anni, aveva gli occhi e i capelli neri, i suoi occhi sprizzavano la gioia della sua età. Era allegra e spensierata Giulia, non avrebbe mai immaginato la cattiveria del mondo. Karib  era un giovane albanese introverso, era alto e magro e non aveva molti amici; la sua passione era osservare gli altri ma di nascosto.

 

C’era anche un giovane investigatore Stefano che indagava; aveva capito che c’era qualcosa che non andava però non ha concluso niente. Don Fabio, giovane sacerdote, diceva messa ogni mattina nel monastero di Santa Chiara. Don Fabio conosceva  bene Giulia perché la giovane era anche catechista in quel monastero. Anche Don Fabio insieme a quel posto racchiudeva un velo di misteri. Il monastero era immerso nel verde con una viottola per i passanti; era antico e grande e le sue mura erano scure con tante finestre per le stanze dei monaci che erano molto colorati e con tante strisce sui muri.

 

L’odore del verde delle piante che ricopriva le mura del monastero era  forte e penetrante come era forte il canto dei gufi che volavano misteriosi da un albero all’altro, quasi  come controllori di quel posto magico. L’interno del monastero era a volte caldo e ospitale, a volte gelido come le mattine d’inverno. La grande sala che accoglieva gli ospiti aveva grandi lampadari dove molto spesso ci si riuniva con i fedeli visitatori per assemblee e adunanze.

 

Quel giorno Giulia andò al monastero con la sua fiat 500 rossa, salutò la madre e le disse che sarebbe tornata dopo un paio d’ore. In tanti videro Giulia andare con la sua macchina verso il monastero, amici e passanti e infatti Giulia parcheggiò la sua macchina nel giardino del monastero. Da quel momento di Giulia non si seppe più niente, di quel sorriso allegro e gioviale nemmeno l’ombra e la sua mamma la cercò per oltre 10 anni. Ma cosa è successo a Giulia? Giulia arrivata in chiesa fu avvicinata dal giovane albanese che con la scusa dell’amicizia voleva invece approfittare della bella ragazza.

 

Giulia si ribellò e Don Fabio pure avendo sentito le urla non approfondì l’esame della situazione. Infatti Giulia  quel giorno urlò disperatamente, quando quel maledetto Karib la inseguì  e poi tirandole i capelli le infisse 40 coltellate. L’omicidio si svolse nell’immerso giardino del monastero e Karib fu aiutato proprio da Don Fabio che per paura dello scandalo aiutò l’assassino a seppellire il corpo nel giardino. La vita di Giulia finì quel giorno, finirono i suoi sorrisi, le sue speranze,e i suoi progetti; non finì la speranza della madre di ritrovarla, iniziò infatti il suo tormento.

 

Dal giorno della scomparsa di Giulia, la sua famiglia visse nel tormento. I suoi familiari chiedevano anche alle pietre notizie di Giulia, e dopo il suo ritrovamento si chiedevano il perché di tanta violenza. Quel monastero fu chiuso, Karib fu condannato all’ergastolo e Don Fabio per favoreggiamento. La violenza ad una donna non finisce mai, il rispetto per una donna deve essere molto più grande dell’impulso bestiale di un uomo.