Il coraggio di Oscar

16.04.2012 14:17

                       Il coraggio di Oscar                                                        

Nei vicini anni 80 in un piccolo paesino,arroccato sul pendio di una montagna del Trentino Alto Adige avvenne qualcosa di tremendo. In una villetta,che spiccava in mezzo al verde del paesaggio montanaro,viveva una piccola famiglia,Oscar Taylor,un imprenditore di 40 anni,diventato importante nel campo dell’edilizia,sua moglie Linda e il loro unico figlio Jon. Oscar si era sposato molto giovane la sua vita da ragazzo non era stato delle migliori visto che veniva da una famigli molto numerosa e povera . Proprio per questo si diede molto da fare, riuscendo con la sua volontà a farsi spazio nel campo dell’edilizia fino a diventare un noto imprenditore . Linda,diventata sua mogli ,lo sosteneva nel suo lavoro,orgogliosa di quello che suo marito era diventato con tanta fatica e sacrifici. Oscar che viveva in povertà non voleva far mancare nulla né a sua moglie e né a suo figlio per questo impegnava tutto il suo tempo per il lavoro non rendendosi conto cosi che trascurava la famiglia. Jon per questo non aveva mai potuto passare dei bei momenti con suo papà;E grazie alla esile ma forte mamma Linda non sentì troppo la mancanza dei bei momenti con suo padre. Lei da sola era riuscita a crescere Jon responsabile e pieno di sani principi. Nel paesello,la famiglia Taylor era molto conosciuta e invidiata. Cosi in una giornata fredda d’inverno un uomo dal viso sfregiato da una cicatrice,che si estendeva dalla fronte al mento,accompagnato da altri due uomini che sembravano gorilla,minacciavano Oscar incastrandolo tra le strette stradine del paesello. Con tono minaccioso e impositivo gli propose di diventare socio per le costruzioni degli edifici che avevano a che fare con malavitosi. Oscar,un po’ costretto,un po’ perche il denaro gli faceva gola,accettò. Così i lavori cominciarono e quando furono a buon punto di denaro non se ne vedeva neppure l’ombra. Oscar cominciò a bloccargli non rendendosi conto della persona con la quale aveva a che fare. Incominciarono cosi i ricatti e le minacce verso Oscar,che li aveva sottovalutati. I lavori erano ormai bloccati perché non c’era abbastanza denaro per mandarli avanti. Una sera Jon si incamminò verso la boscaglia. Si udiva il vento fischiare tra i rami degli alberi e l’erba verde che si abbassava accarezzata dal vento,quando all’improvviso egli si trovò legato e incappucciato. Erano proprio loro,l’uomo della cicatrice i suoi gorilla,lo avevano preso per ricattare suo padre. Linda,preoccupata per il mancato rientro a casa di Jon,che era sempre stato puntuale e preciso,avverti subito Oscar. Oscar solo in quel momento capì la situazione in cui si era cacciato. Racconto tutto a sua moglie Linda che,disperata,li imploro di portargli suo figlio a casa,costi quello che costi. All’improvviso il telefono squillo ed era l’uomo della cicatrice che minaccio di uccidere Jon se i lavori non fossero terminati. La situazione ormai era delle peggiori. Il denaro per mandare avanti i lavori non c’era,quindi l’unico modo per ritrovare suo figlio vivo,era cercarselo da solo. Nel buio della notte prese la sua auto e cominciò a girare per le strade del paese, cercando di capire dove fosse nascosto suo figlio. Si fece giorno e Oscar capì che non era nascosto in paese e che doveva cercare verso la boscaglia. Lì, infatti, era facile nascondersi, tra il verde folto e le profonde grotte. Era solo colpa sua ciò che era accaduto e solo lui doveva rimediare. Questo era ormai il pensiero che aveva in testa, quindi non poteva arrendersi senza avere ritrovato Jon. Affaticato, raggiunse una delle grotte del paese. Udì qui una voce, si nascose e quando vide degli uomini allontanarsi si addentro, era lì, si aveva ritrovato finalmente il suo Jon, era legato, ma aveva gli occhi lucidi di gioia, perché suo padre era venuto a portarlo in salvo. Tutto questo durò un attimo, un violento botto interruppe questo momento, Oscar fu colpito alla schiena dall’uomo della cicatrice, cadde a terra, ma prima di morire riuscì a chiedere scusa a Jon, perché non era riuscito a portarlo in salvo. Linda era a casa in attesa di buone notizie, ma molto preoccupata per i fatti prese la decisione di andare dai carabinieri  e denunciare tutto l’accaduto. Partirono subito le inchieste da parte dei carabinieri e solo dopo pochi giorni riuscirono ad individuare il nascondiglio dei malavitosi. Entrarono nella grotta e arrestarono i tre malavitosi, e davanti a loro videro il povero Jon, distrutto dal esperienza brutta vissuta, ma soprattutto dal aver visto morire suo padre davanti ai suoi  occhi senza poter far nulla. Torna finalmente a casa tra le braccia della mamma Linda. Riuscirono insieme a portar avanti i lavori lasciati in sospeso da Oscar, e quegli edifici, che dovevano finire in mano a gente con pochi scrupoli, vennero utilizzati in favore di povera gente che non aveva un tetto sulla propria testa.